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Postato da Alessandro Bianconi 13 Marzo 2024
Caldo

Questo post serve per cercare di schematizzare ulteriormente la gestione dei collaboratori nelle ASD.

PREMESSE: qui facciamo chiarezza su quei dubbi generici sulle collaborazioni nelle ASD

  1. Avere anche UN solo cococo sportivo (indipendentemente dal superamento o meno dei 5000€) vi OBBLIGA AD ADEGUARVI ALLA NORMATIVA 81/2008 cioè la normativa della sicurezza sul lavoro. Per questi adempimenti dovete rivolgervi ad un’azienda/professionista che si occupi di SICUREZZA SUL LAVORO.
  2. TUTTI i cococo sportivi che lavorano con MINORENNI devono essere inquadrati come tali solamente DOPO aver richiesto il casellario giudiziario presso la procura o i tribunali.
  3. La figura di VOLONTARIO SPORTIVO è assolutamente INCOMPATIBILE CON OGNI ALTRA FORMA DI COLLABORAZIONE. Non esiste il volontario/cococo, volontario in collaborazione occasionale o un volontario che collabori con una partita iva da lavoratore autonomo. Un volontario può essere solo un volontario.

VOLONTARI SPORTIVI

Reddito: posso percepire rimborsi spesa a piè di lista (quindi di importo pari alla somma delle spese sostenute dal volontario) o rimborsi “forfettari” previa presentazione di un’autocertificazione. Il reddito da rimborso spese NON VA DICHIARATO e NON COSTITUISCE IMPONIBILE AI FINI IRPEF. Per i volontari, quindi, non sono necessarie le certificazioni uniche.

NB: i rimborsi a titolo “forfettario” sono erogabili fino a 150€/mese. Il volontario deve presentare un’autocertificazione in cui si prendere la responsabilità di dichiarare di aver sostenuto spese per l’associazione fino a x€ e ne richiede il rimborso. L’associazione può rimborsare in questo modo SOLO se il volontario presenta l’autocertificazione. Presentata quella non vi sono altri adempimenti e non vanno portate pezze giustificative.

Perché il volontariato sportivo: è comodo inquadrare come volontari coloro (soci e NON SOCI) coloro che sapete percepiranno una cifra di al massimo 1800€/anno (150€/mese x 12 mesi) o per coloro che prendono cifre basse e irregolari ogni tanto (chi prendere magari quei 50/100€ al mese per operazioni di pulizia, manutenzione etc.)

I rimborsi a piè di lista sono erogabili esclusivamente previa presentazione di pezze giustificative: il volontario deve rendere conto delle spese effettivamente sostenute e degli eventuali spostamenti (solo se il COMUNE DI RESIDENZA del volontario NON COINCIDE con il comune presso cui svolge la sua attività di volontariato), presentando scontrini, fatture, biglietti, tabelle ACI etc.

COCOCO SPORTIVI

Il contratto da Co.co.co. sportivo è considerato un contratto di lavoro PARASUBORDINATO. Questo significa che, dal momento in cui un presidente di ASD/SSD attiva un cococo nella sezione UNILAV del RAS, il presidente è a tutti gli effetti un DATORE DI LAVORO.

Reddito: i cococo sportivi possono percepire reddito in maniera indefinita, esistono tuttavia delle franchigie. Il reddito da cococo sportivo non costituisce imponibile IRPEF fino ai 15.000€, ma va dichiarato (VA DICHIARATO QUALSIASI SIA LA CIFRA PERCEPITA). L’associazione dovrà quindi produrre una certificazione unica per ogni individuo inquadrato come cococo sportivo.

Ricordiamo che:

  1. Da 0€ a 5000€ il reddito da cococo sportivo non è soggetto al versamento degli oneri previdenziali (INPS) da parte dell’associazione.
  2. Da 5001€ a 15.000€ è necessario versare gli oneri previdenziale (INPS) calcolati sull’eccedenza dei 5000€.
  3. Sopra i 15.000€ il collaboratore sarà soggetto a busta paga e sarà necessario rivolgersi ad uno studio paghe.

NB: la funzione “Compensi” del RAS calcola in automatico gli eventuali oneri previdenziali sulle eccedenze dei 5000€ e produce i modelli F24 per il versamento dei contributi.

FOCUS: Posso fare un rimborso spese ad un cococo sportivo? La risposta è ovviamente NI (dipende).

I rimborsi spese fatti ai cococo sportivi per coprire le spese che il lavoratore sostiene per svolgere il suo lavoro (il caso più comune: gli spostamenti in macchina casa – lavoro - casa) CUMULANO CON IL REDDITO DA LAVORO. Questo significa che, se rimborsate 100€ di benzina al vostro cococo perché è venuto in sede a lavorare quel rimborso va messo nel reddito da cococo!

I rimborsi spese NON fanno reddito quando il lavoratore è effettivamente mandato in “missione” o in “trasferta” per qualcosa che è STRAORDINARIO rispetto al suo lavoro (come ad esempio una manifestazione sportiva fuori regione). In questo caso la cifra che andrete a rimborsare non comporta un aumento del reddito da cococo e non va dichiarata (OVVIAMENTE il lavoratore dovrà presentare delle PEZZE GIUSTIFICATIVE).

I COCOCO SPORTIVI NON POSSONO IN ALCUN MODO PERCEPIRE RIMBORSI SPESA A TITOLO “FORFETTARIO”

COLLABORAZIONI OCCASIONALI

Le collaborazioni occasioni sono un’ottima alternativa ai cococo sportivi per quelle figure che non volete inquadrare come cococo tradizionale (quello chiamato “amministrativo/gestionale”), ma per le quali il tetto dei 1800€ del rimborso forfettario è troppo basso.

A fronte di una tassazione lievemente più alta, l’incarico di collaborazione occasionale NON È UN CONTRATTO DI LAVORO per cui il presidente che si avvale di una collaborazione occasionale non è considerato un datore di lavoro. Questo significa che non è necessario adeguarsi alla legge 81/2008 per la sicurezza sul lavoro e non è necessario richiedere il certificato del casellario giudiziario. Non è richiesta comunicazione al centro per l’impiego.

Reddito: il reddito da collaborazione occasionale ha un tetto massimo di 5000€/anno lordi PER PERSONA. Questo vuol dire che una singola persona può percepire da più contratti di prestazione occasionale solo fino a 5000€ lordi. Tale reddito è esente da contributi e non costituisce imponibile fino a 5000€. Il reddito va dichiarato, quindi va prodotta una certificazione unica.

L’associazione che si avvale di contratto di collaborazione occasionale dovrà versare tramite F24 una ritenuta d’acconto del 20% sul lordo entro il 16 del mese successivo al pagamento.

La collaborazione occasionale non è compatibile con il contratto da cococo sportivo e con un incarico da volontario.

Qual'è stata la vostra esperienza con le collaborazioni nelle ASD?

Hai mai incontrato difficoltà nell'adeguarti alla normativa?

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